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04.01    INSERIRE DATI     
CELLE    
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CELLE


Ogni foglio di Excel è diviso in RIGHE e COLONNE (esattamente 256 righe e 65536 colonne). Le righe hanno un nome, che corrisponde al numero della riga sul foglio. Le colonne hanno il nome di una lettera dell’alfabeto (quando sono finite le lettere, si usano due caratteri invece di uno, per esempio BX). I nomi delle righe (1, 2, 3, …) e delle colonne (A, B, C, …) sono dette INTESTAZIONI di riga o di colonna.
L’intersezione tra una riga e una colonna forma una CELLA, che prende il nome della colonna e della riga che la formano, per esempio B23, C12, A2. Ogni cella del foglio, in questo modo, ha un nome univoco: non esistono due celle sul foglio con lo stesso nome.
La cella è l’elemento più importante, perché è il posto in cui si inseriscono i dati. Ogni cella può contenere dei dati, oppure essere vuota.
Si può scrivere in ogni cella del foglio, senza necessariamente partire dalla prima, vale a dire quella in alto a sinistra: A1.
Per scrivere all’interno di una cella si deve prima renderla attiva. La CELLA ATTIVA è quella nella quale decidiamo di lavorare ed è evidenziata rispetto tutte le altre da un bordo più marcato. Per esempio nella figura 4.01 la cella attiva è la B2.
 

 
FIG. 4.01
 

Si può conoscere il nome di una cella in due modi. Per prima cosa si deve rendere attiva la cella, per esempio la B2.
1. Guardare le INTESTAZIONI delle righe e delle colonne. Si vede, anche nella figura precedente, che i nomi, cioè le intestazioni, della colonna e della riga che formano la cella sono in grassetto, cioè evidenziati rispetto a tutti gli altri nomi.
2. Guardare la CASELLA DEL NOME: la casella bianca sopra le intestazioni di colonna, sulla quale c’è proprio scritto il nome della cella, nel nostro caso B2.
Appena si apre Excel, la cella attiva è la prima, cioè la cella A1. Per rendere attiva una qualsiasi delle altre celle basta semplicemente spostare il puntatore del mouse sopra la cella desiderata e fare clic. Esiste una sola cella attiva, quindi quando si fa un clic su una cella automaticamente si “disattiva” la precedente.
Dopo aver scelto la cella attiva, per inserire informazioni è sufficiente digitare tali informazioni utilizzando la tastiera.
ESEMPIO. Provare a digitare “ciao” sulla cella B2. Mentre si digitano i dati, questi sono visualizzati sia dentro la cella che sulla barra della formula (come mostrato dalle frecce rosse nella figura 4.02).
 

 
FIG. 4.02
 

Nella cella si vede la scritta “ciao”, seguita da una I che lampeggia: il cursore. Nella barra della formula si legge ciao, con a sinistra due pulsanti: una X rossa e una V verde.
La X rossa serve per annullare quello che era stato digitato all’interno della cella. Provare a fare un clic sopra la X e tutto quello che era stato inserito sparisce. Si deve quindi digitare di nuovo la parola “ciao”. Questo comando si chiama ANNULLA. Si può utilizzare lo stesso comando, in modo più veloce, premendo il tasto ESC direttamente sulla tastiera (ESC si trova in alto a sinistra).
Dopo aver provato questo comando, sempre sulla cella B2 riscrivere la parola “ciao”.
Il pulsante con la V verde serve per confermare quello che è stato scritto all’interno della cella, cioè per memorizzare nella cella i dati inseriti. Provare a fare un clic sulla V. Sparisce il cursore (la I che lampeggia) e la cella B2 diventa di nuovo attiva: il bordo è più grosso. Questo comando è importantissimo, bisogna ricordarsi sempre di confermare. Lo stesso comando si può fare, in modo più veloce, direttamente con la tastiera premendo il tasto INVIO.
L’unica differenza tra la V e INVIO è che utilizzando la prima la cella attiva è ancora quella in cui si è scritto, mentre utilizzando INVIO la cella attiva diventa quella sottostante.
ESEMPIO. Fare un clic sulla cella C3 e scrivere prova1, poi fare un clic sulla V nella barra della formula. Il risultato è quello della figura 4.03. Notare che la cella attiva è ancora la C3.


 
FIG. 4.03

Fare clic sulla cella E3, scrivere prova2 e premere INVIO. Il risultato è quello visualizzato nella figura 4.04. La differenza è che adesso la cella attiva è diventata la cella E4.
 
 

 
FIG. 4.04
 

La cosa importante è che bisogna sempre confermare quello che è stato digitato, altrimenti si possono commettere degli errori, anche gravi.


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